VOYEURISMO IN AMSTERDAM

Sai che succede quando passi la giornata guardando decine di video dopo aver digitato film porno gratis streaming sul motore di ricerca?

Sai cosa succede quando la sera esci e ti fai sbattere al muro e sfondare la figa da un cazzo enorme?

Succede che torni a casa e sei ancora calda, ancora vogliosa.

Vuoi essere sborrata in faccia, in gola, nel culo.

Vuoi uno, due e più cazzi.

Vuoi tutti i buchi che ti ritrovi riempiti e usati e vuoi godere come mai hai prima.

La cosa che vuoi di più? È avere due tette grosse, perché ti ricordi il piacere che hai visto sul volto di quella tettona quella volta ad Amsterdam.

Eri in quel locale dove possono stenderti sul pavimento e trivellarti la figa ogni volta che vuoi.

Avevi appena avuto uno degli orgasmi migliori della tua vita e volevi pulirti la vagina dalla sborra di quello sconosciuto dal cazzo grande.

Volevi il bagno, ma ti ritrovasti in una stanza ben illuminata con un divano al centro.

Proprio lì c’era questa bionda focosa che aveva due tette enormi, circondata da quattro cazzi duri.

Li vedevi che erano pronti a sfondarla, potevi sentire l’odore di sesso nell’aria.

La bionda stava succhiando il cazzo a uno dei quattro mentre un altro aveva quattro dita nella sua figa e il terzo le stava succhiando i capezzoli come se non ci fosse un domani.

La sua faccia si perdeva tra quelle tette infinite.

La bionda era in uno stato di godimento come non avevo visto mai.

Figa bagnata, gola abusata e tette maltrattate.

Il quarto era lì che si godeva la scena mentre si toccava il cazzo con la mano bagnata dal lubrificante.

Lo vedevi che era pronto all’azione e infatti in un attimo tolse le dita dell’amico dalla vagina della tettona e la scopò con una forza tale che la bionda venne in tre secondi.

Lui allora si fermò e lasciò spazio a quello che fino ad un attimo prima aveva il cazzo in fondo alla sua gola.

La mise a pecorina e cominciò a montarla mentre lei succhiava il cazzo ad un altro che le si era messo davanti.

La sentivo gemere anche se aveva la bocca piena.

Venne di nuovo e poi ancora quando il quarto il cazzo glielo mise in culo mentre con le dita le stuzzicava clitoride e vulva.

Non ne avevano mai abbastanza.

La sbattevano peggio di un tappeto.

Un cazzo, poi il secondo, e via con il terzo fino al quarto.

Uno di quelli le si mise a cavalcioni sopra e le mise il cazzo tra le tette.

Lei se le strinse così forte da creare una frizione incredibile.

Nessuno di loro era ancora venuto, tutti si sfregavano i cazzi guardando quella scena.

Quello con il cazzo tra le tette spingeva come un forsennato, mentre l’amico si inginocchiò e cominciò a succhiare la figa della bionda.

Era tutto dannatamente bollente e non potetti fare altro che infilarmi due dita dentro mentre ero lì in piedi a guardare quella scena.

In un attimo venimmo tutti, con la sborra di quei quattro che colorarono di bianco quelle montagne che mi fecero desiderare di essere la protagonista di una di quelle orge tettone.