LA GRANDE SCOMMESSA

La mia migliore amica tornò a casa stremata perché ieri cercò di farsi sfondare da un cazzo enorme ma la sua figa stretta non ce la fece.

Allora, facemmo una scommessa: se fossi riuscita a prenderlo io quel cazzo enorme, mi avrebbe offerto la cena per un mese.

Chiamai quindi lo stallone che era stato con lei la notte prima e decidemmo di incontrarci da lui.

Prima di andare, guardai un po’ di video porno gratis in hd così da preparare la mia figa.

Scelsi la categoria porno cazzo grosso e mi smanettai fino a venire due volte.

Quando arrivai a casa dell’adone, subito mi sbattè al muro e mi infilò la lingua in gola.

Mi tolse la camicetta, mi abbassò le mutande e dopo essersi sputato in mano, mi infilò due dita dentro.

Ero già così bagnata che mi bastarono tre botte per venire.

A quel punto mi inginocchiai, gli abbassai i pantaloni e mi ritrovai davanti il cazzo più grosso che avessi mai visto.

Mi chiedevo come avesse fatto ad entrare nella mia figa stretta ma non vedevo l’ora.

Prima però cercai di succhiarglielo.

Gli sputai sopra e lo presi in bocca ma era così grande che non riuscì ad arrivare neanche a metà.

Non mi importava perché volevo sentire quel membro pulsante e caldo e allora continuai mentre lui gemeva di piacere sopra di me.

Mentre lo ingoiavo, con una mano gli toccavo le palle mentre con l’altra mi sfregavo il clitoride perché ero troppo eccitata e dovevo venire di nuovo.

Dopo un po’ mi prese e mi portò in camera da letto dove mi leccò la figa come il suo gelato preferito infilandomi anche un paio di dita dentro.

Ero però stanca di quei giochetti e lo volevo dentro, volevo che mi aprisse in due.

Alzai le gambe e le tenni ferme vicino al petto con le mani, offrendogli il mio buco aperto e pronto.

Mi penetrò inizialmente piano, e i centimetri che mi stavano aprendo li sentivo tutti.

Pensavo che non sarebbe mai riuscito a ficcarmi tutto quel cazzo enorme dentro e invece ci riuscì.

Una volta dentro, mi aprì ancora di più il buco con le mani e cominciò a spingere.

Quasi piangevo da quanto stessi godendo e mi bastò davvero poco per venire di nuovo.

Avevo perso il conto di quanti orgasmi mi aveva già fatto provare ma non mi importava, ne volevo ancora di più.

Cambiammo posizione quando si girò e mi fece sedere sul suo cazzo.

Lo sentivo ancora più in profondità quando mi tenne ferma per i fianchi e cominciò a spingere all’insù.

Gridavo come una pazza perché stavo godendo come non mai.

Mi abbassai per baciarlo e quasi gli morsi il labbro quando la punta del cazzo colpì una zona sensibile e mi fece venire di nuovo.

La mia figa non ne poteva più, allora mi alzai e glielo presi in bocca.

Era così duro e caldo, un marmo che mi aveva fatto provare un piacere indescrivibile.

Mi tenne la testa ferma e cominciò a spingere per fottermi la bocca fino a quando riversò il suo sperma caldo nella mia gola.