Divertimento Trans

Ci si incontra spesso nel palazzo, sulle scale, sul piano, e nell’ascensore, e sempre con me è gentile, mi sorride e mi dedica lunghi sguardi. Col tempo, poco alla volta, m’è entrata nel cuore, e negli ultimi tempi mi appostavo lungo il solito percorso, per poterla rincontrare. Così ogni volta che faceva la mia strada, noi ci si incontrava e con l’assiduità nacque anche una amicizia. Io forse ne ero anche innamorato, ma era troppo più bella e giovane di me, e poi sono sposato con prole, perché una ipotesi simile possa essere presa in considerazione. Finché un giorno la ragazza mi chiese se non volessi incontrarla da sola in un posto diverso che fosse il condominio, dove troppi conoscenti miei e suoi potevano vederci parlare e malignare senza motivo. Ho sognato che posso darle un orgasmo.

Il cuore mi batteva a mille ed accettai. Pensavo che anche lei provasse qualcosa per me, e che se era lei a chiederlo, dovevo approfittare. Ci vedemmo quindi un tardo pomeriggio in un bar, dove consumammo della cioccolata calda e parlammo del più e del meno. La mia sorpresa fu quando mi chiese se avevo la macchina e se mi andava di continuare il nostro discorso lì. “Certo che si” dissi subito, così pagai e uscimmo. Raggiunta la macchina ed entrati, lei si aggiustò il collant sotto la cortissima gonna, facendola salire ancora un pochino sulle cosce, e mostrando le più belle gambe mai viste. E si accomodò il reggiseno, con gesti piuttosto espliciti.  

Ci baciammo con grande voluttà, e mentre la baciavo, passò le sue mani sul mio petto, scendendo verso le gambe giù fino all’uccello. Sentì la grande erezione e fece un verso di approvazione, mi guardò con sguardo complice e mi confessò che voleva vederlo. Non potevo crederci, uno come me, senza particolare appeal, era vicino a farsi una figa pazzesca come questa ragazza qui. Quando mi ricapitava? La lasciai fare e in due secondi mi ritrovai col cazzo in bocca a costei. Allungai anche io allora le mani su di lei, i seni, i fianchi, il bellissimo sedere e finalmente in mezzo alle gambe. Ma qui l’infarto, quella creatura sublime era priva di un elemento considerato irrinunciabile per un etero come me! Era senza figa ma al suo posto un battacchio come e più del mio, duro e sodo!!

Rimasi impietrito, mentre lei continuava la sua opera di fellatio da video transex, ma non indietreggiai. Ero eccitatissimo e troppo coinvolto, e questa puttanella o non so più come chiamarlo, lo sapeva. Si fermò che ero al culmine per chiedermi se lo avevo mai fatto. Le parole mi si soffocavano in gola e trovai solo la forza di chiedere; “fatto cosa”? “un pompino, caro”. La voce era sempre sorprendentemente suadente e il fascino immutato. Risposi di no,  ma convinsi me stesso che a pensarci, tolto il battacchio, la creatura era la stessa di prima, solo si chiamava Raul e non Iris. Così continuai nei miei maneggi fino ad infilarle prima una poi due dita in culo, con grande soddisfazione per entrambi le praticai la mia prima masturbazione anale